La Lombardia necessita innanzitutto di riscoprire la sua identità industriale, e di definire e attuare politiche industriali per il lavoro idonee a valorizzare la articolazione e la qualità di una struttura produttiva, per certi versi, originale e unica al mondo. Nell’assenza di adeguate politiche industriali non si creano nuovi posti di lavoro, non si produce nuova e non effimera ricchezza, non si esce dalla crisi creando le basi per un dopo diverso.
Anche il confronto tra i candidati, compreso quello all’interno dei diversi schieramenti, è invece stato pressoché assente. Ognuno ha proceduto per conto suo, anche se alcuni hanno goduto e godono dell’appoggio dei vecchi e nuovi gruppi organizzati nei partiti: le correnti.
Non è stato positivo che ciò sia avvenuto in una delle poche elezioni che, se pure con la possibilità di una sola preferenza, consente una scelta delle persone.
Per quanto mi riguarda, la mia posizione e la mia impostazione nella politica, che molti di voi già conoscono, sono sintetizzate sul sito.
A chi come me si trova “Dentro la politica, ma fuori dalle correnti” il successo elettorale può essere consentito solo dall’espressione della preferenza. Io spero, con la preferenza di molti, di poter dimostrare che la politica può essere cambiata dall’interno anche per chi proviene da un’esperienza esterna.
Un cordiale saluto
Riccardo Sarfatti