DENTRO LA POLITICA, FUORI DALLE CORRENTI
Una verifica possibile: nella politica attuale può essere eletto qualcuno che ha scelto di collocarsi in un partito ma non all’interno di una delle sue correnti?
Se ritieni importante che ciò avvenga ESPRIMI E FAI ESPRIMERE LA PREFERENZA
Cinque anni fa, ho avuto il piacere e l’onore di rappresentare tutto il Centrosinistra nella sfida per la Presidenza della Regione. Raggiungemmo, allora, un significativo risultato, soprattutto a Milano città, che segnò l’avvio di una stagione importante culminata nella vittoria alle politiche e nella nascita del Partito Democratico.
A quel progetto, a quell’idea, ho aderito subito con entusiasmo e determinazione (quella del PD è stata la prima tessera di partito della mia vita!) convinto che rappresentasse il giusto punto d’arrivo della stagione dell’ Ulivo e dell’ Unione. Impegnarmi per la costruzione di una vera forza di alternativa, per la Lombardia e per l’Italia, mi è sembrato il compimento del mio impegno come eletto popolare, come rappresentante di un’idea di giustizia, equità e progresso opposta a quella della destra di Berlusconi e Formigoni. Non tutto è andato come abbiamo sperato, in tanti, e oggi il progetto del PD e la sua carica alternativa vivono delle difficoltà.
Le antiche appartenenze non sono state superate e troppo spesso i valori e il carattere progressista sono stati sacrificati sull’altare della mediazione fine a se stessa. Lo straordinario strumento delle Primarie non ha trovato pieno compimento nella definizione del profilo identitario e politico del PD e molti, elettori e sostenitori, si sono allontanati.
Ma siamo ancora in tempo nel fare fino in fondo ciò che va fatto! Possiamo, a partire da queste elezioni regionali, recuperare e recuperarci ad una vera politica democratica, fatta di condivisione, partecipazione, forte carattere valoriale e concretezza di proposta, fuori da ogni palude correntizia e dentro la realtà di ogni giorno. Possiamo sfidare e battere una destra arrogante, affarista e irrispettosa dei valori costituzionali, che non merita più di rappresentarci, e che in quindici anni di potere ha costruito una cappa di intrecci e interessi che hanno soffocato i talenti e le qualità, unici ed originali, della nostra Regione. Possiamo e dobbiamo farlo, insieme, senza nessuna timidezza, forti delle nostre idee, dei nostri valori e della nostra visione di futuro.